Realismo e simbolismo nelle incisioni francesi
Corot, Daumier, Courbet, Millet, Manet, Gauguin, Redon, Toulose-Lautrec, Moreau rappresentano le punte più alte della splendida mostra di incisioni allestita dallIstituto Francese in via Crispi con il titolo «Dal realismo al Simbolismo». Si tratta di 73 incisioni prestate dal Gabinetto delle Stampe della Biblioteca Nazionale di Parigi e scelte da Jean Adhémar, al quale si deve anche la breve nota introduttiva al catalogo, e da Francoise Wolmant.
Ci auguriamo che il pubblico napoletano tributi alliniziativa tutto il riconoscimento che questa merita, giacché lantologia consente di ripercorrere con molta chiarezza una delle linee fondamentali di sviluppo dellarte francese del secolo scorso. Ma anche il conoscitore avrà qualche sorpresa, potrà fare qualche incontro imprevisto e arricchire di nuovi dati larea delle proprie cognizioni.
Del resto abbiamo citato solo i nomi più prestigiosi, ai quali occorre aggiungere quelli di artisti non meno significativi, anche se un tantino meno noti al pubblico largo: intendiamo dire di Puvis de Chanvannes e di Grasset, di Carrière e di Bernard, di Maurice Denis e di Fantin-Latour, di Daubigny e di Chasseriau.
La mostra è allestita con intelligenza e attacca su un doppio binario: da una parte la serie splendida delle incisioni di Courbet, di Millet e di Manet, dallaltra quella di Daumier, dedicate ai visitatori delle mostre, colti nelle loro espressioni sconcertate di fronte a un Courbet o un Manet; senza dimenticare il critico importante, tutto pieno della propria autorità, seguito da un codazzo di personaggi ansiosi di ricevere le illuminazioni del caso. Anche gli artisti sono presi di mira dal tratto incisivo di Daumier: possiamo vedere così due pittori, nei loro abiti pittoreschi, andare alla «Ricerca di una foresta in Champagne», ma il paesaggio deserto sembra frustrare le loro ansiose aspettative.
La linea critica della mostra, sottolineata sa Adhemar, intende mettere in evidenza due momenti centrali della ricerca artistica francese e del secolo scorso, quella del realismo e quella del simbolismo: si tratta di due polarità, di due estremi allinterno dei quali è possibile individuare tutta una serie di declinazioni diverse, comprese tra la ricognizione partecipe di Courbet e la indagine sullinconscio condotta da Redon.