Urbanisti a convegno
A Pozzuoli si discute sui temi della ricostruzione. Ieri una folla di partecipanti ha vivacizzato il convegno organizzato dall’associazione dei tecnici locali sugli aspetti del riequilibrio territoriale flegreo e del recupero dei quartieri storici di Pozzuoli, Saltato l’ordine delle relazioni ufficiali. Nel dibattito, subito convulso, si sono alternati qualificati urbanisti, vulcanologi, docenti universitari, parlamentari, rappresentanti delle categorie messe in ginocchio dagli effetti del bradisismo. È mancato un po’ il filo conduttore del confronto. Ma, soprattutto per quanto riguarda i tempi di attuazione dei piani di recupero del centro storico puteolano, non sono mancate preziose indicazioni.
Poco incisiva la partecipazione degli amministratori comunali di Pozzuoli. Assente il professor Uberto Siola (responsabile, per conto dell’Università, del gruppo di studio incaricato di redigere il progetto edilizio del nuovo insediamento di monte Ruscello), indicato dal programma del convegno come uno dei relatori ufficiali. Facilmente si spiega la defezione del docente: per il prossimo 31 gennaio è attesa la conferenza stampa ufficiale di presentazione del progetto, disposto dal ministro per la Protezione Civile, Vincenzo Scotti. Prima di quella data ogni giudizio sull’operazione monte Ruscello potrebbe risultare quanto meno azzardato.
Al presidente dell’associazione dei tecnici puteolani, Giovanni Di Gennaro, è toccato il compito d’introdurre i lavori del convegno. «Ventimila nuovi vani sono troppi – ha detto – potrebbero risultare incompatibili con la tenuta del territorio flegreo. C’è il rischio che le scelte fatte non coincidano con gli interessi reali dei puteolani. Sinora niente si è fatto per aprire un dibattito sui problemi del riequilibrio territoriale». Il professore Giuseppe Luongo ha ribadito l’esigenza di non abbassare la guardia contro i pericoli di un fenomeno che farà sentire i suoi effetti a Pozzuoli ancora per molto tempo.
Il professor Guido D’Angelo ha rilevato aspetti contrastanti dell’intervento legislativo urbanistico nell’area flegrea. «Sarebbe opportuno – ha detto – non fare una nuove legge ad ogni scossa. Il provvedimento di conversione del decreto per Pozzuoli prevede, per quanto riguarda l’ordinamento urbanistico, errori e determinazioni a dir poco singolari. Bisogna far partire subito il processo di ricostruzione e di sviluppo. D’accordo con la definizione di un piano regolatore dell’intero territorio comunale, ma intanto è possibile avviare a breve scadenza interventi urgenti per il reinsediamento degli sfollati, la ripresa delle attività produttive, il restauro dei monumenti». Sugli aspetti del «riconsolidamento delle strutture murarie e delle infrastrutture» si è soffermato, nel pomeriggio, il professor Michele Pagano. Gli atti del convegno saranno pubblicati e diffusi.