In ricordo di Gillo Dorfles

Questioni di complicità

«Io lo ricordo», Filiberto Menna, «sin dal tempo degli Arsenali di Amalfi, di quelle famose mostre, organizzate tra il 1966 e il 1968, che si distinsero come le prime grandi mostre internazionali dell’arte contemporanea. E poi lo ricordo soprattutto nell’unica, ma molto importante, collaborazione che ebbimo insieme, quella della mostra Al di là della pittura organizzata per l’VIII Biennale d’Arte Contemporanea a San Benedetto del Tronto, una piccola località dell’adriatico che sarebbe diventata sede di una delle più grandi e rilevanti mostre degli anni sessanta e settanta».
È con queste parole che la Fondazione Filiberto e Bianca Menna vuole ricordare Gillo Dorfles, amico prezioso e intellettuale totale il cui itinerario critico ha esplorato le contrade dell’arte con un metodo camaleontico, con una lungimiranza che ha tolto la parola fine al finale.

* Nel 2011 la Fondazione Menna ha ospitato Gillo a Salerno non solo per organizzare una mostra e un convegno legati al suo pensiero, ma anche per ricordare l’affinità intellettuale e la “simpatia umana” che lo legava a Filiberto.

Solo da uno studio globale della creatività umana si potrà derivare una migliore conoscenza dell’uomo e del mondo
Gillo Dorfles

 

 

 

 

 

 

 

In ricordo di Gillo Dorfles
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