Il Disegno Industriale 28/7/1963

Il Disegno Industriale

28/7/1963

Economia e solidità
Caratteristiche in Olanda

Il disegno industriale olandese presenta caratteristiche abbastanza peculiari dovute innanzitutto alla cultura e alla mentalità della popolazione, e poi in maniera più particolare alla tradizione artistica del paese che ha dato uno dei contributi fondamentali alla nascita del razionalismo e del funzionalismo contemporaneo per merito degli artisti raggruppati nel ’17 intorno alla rivista « De Stijl ». Ed è proprio uno dei maggiori rappresentanti del gruppo, ossia l’architetto e designer Gerrit Thomas Rietveld che ha avuto ed ha un ruolo di primo piano nella riorganizzazione del settore del design che si viene compiendo in Olanda da alcuni anni a questa parte.

Uno dei provvedimenti più importanti adottati dal governo olandese è stato quello di creare l’«Istituto olandese di Disegno Industriale» ( Instituut voor Industriele Vormgeving ) sull’esempio del « Council of Industrial Design » istituito da alcuni anni in Inghilterra. L’architetto Ritveld ha avuto, tra l’altro il compito di riadattare una parte della famosa « Borsa » di Amsterdam di H. P. Berlage, uno dei maggiori monumenti dell’architettura olandese di industriali design.

Si può dire in generale che i problemi del design sono avvertiti con sufficiente consapevolezza dal pubblico dei consumatori olandesi, grazie anche alla notevole massa di informazioni che sull’argomento sono fornite dalla stampa periodica e quotidiana. Inoltre, in diverse accademie sono organizzati corsi specializzati di industrial design. Attualmente l’orientamento del design olandese è come si diceva all’inizio legato profondamente alla tradizione funzionalista locale, anche se non mancano designers i quali tendono a sciogliere alquanto il rigore e la severità dell’insegnamento di De Stijl per andare incontro alla richiesta del pubblico di una maggiore varietà di forme, di maggiore ornamentazione e di più libero uso del colore. Tuttavia il design olandese si trova in una situazione in un certo senso difficile, giacché esso non ha alle spalle una tradizione artigianale vitale come quella scandinava. D’altra parte il trainer è strettamente condizionato da un pubblico che tiene molto a una quantità media del prodotto, fondata innanzitutto sulla economia e la solidità . In altri termini in Olanda esiste una connessione abbastanza stretta tra l’attività del designer e la richiesta dei consumatori: cosa che, come si sa, non si verifica ad esempio da noi, dove alla ingegnosità e alla raffinatezza della maggior parte dei designers si accompagna un gusto medio abbastanza mediocre. Naturalmente la situazione è radicalmente opposta, anche per quanto riguarda il costo dei prodotti: in Olanda il carattere in media buono della produzione, senza punte di particolar raffinatezza, ma anche senza scadimenti di gusto, reca con sé una media non alta dei costi, con la conseguenza che il design olandese sembra aver realizzato, in armonia con la politica generale del paese, l’ideale dei pionieri del movimento architettonico moderno, a cominciare da William Morris, il quale soleva dire di non volere un’arte per pochi allo stesso modo di un’educazione per pochi e una libertà per pochi.

Economia, solidità, frugalità sono dunque le caratteristiche, dominanti del design olandese, che in questo momento sembra attratto soprattutto dal gusto semplice ma di alta qualità della produzione scandinava, dalla efficienza tedesca e anche dalla inventività e dall’ingegno dei designers italiani.

Il Disegno Industriale 28/7/1963
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